

A Marco, il colibrì, la vita capita. A lui non è dato scegliere, gli eventi accadono e basta. La vita lo sfida e lui va avanti, come meglio può, attraversando dolori e fatiche, dandosi e consumandosi, cercando e costruendo stabilità dove non ce n'è. Nemmeno in questo caso però lo fa per scelta. Deve semplicemente farlo.
Per gran parte della sua esistenza, Marco resta immerso in una realtà intrisa di malinconia e nostalgia. I rimpianti lo accompagnano, persistenti. E come dargli torto in fondo? Viene naturale chiedersi a quali mirabolanti acrobazie sia destinato un colibrì: dove potrebbe andare, cosa potrebbe raggiungere.
Lui però sta fermo. È bravo in quello, è stato disegnato per quello. Marco lo capisce, ne prende consapevolezza, evolve e abbraccia il suo prezioso destino, testimoniandoci che si può essere grati ed in pace con se stessi anche per una vita segnata dal sacrificio, dalla tristezza e dal dolore.
A Marco, il colibrì, la vita capita. A lui non è dato scegliere, gli eventi accadono e basta. La vita lo sfida e lui va avanti, come meglio può, attraversando dolori e fatiche, dandosi e consumandosi, cercando e costruendo stabilità dove non ce n'è. Nemmeno in questo caso però lo fa per scelta. Deve semplicemente farlo.
Per gran parte della sua esistenza, Marco resta immerso in una realtà intrisa di malinconia e nostalgia. I rimpianti lo accompagnano, persistenti. E come dargli torto in fondo? Viene naturale chiedersi a quali mirabolanti acrobazie sia destinato un colibrì: dove potrebbe andare, cosa potrebbe raggiungere.
Lui però sta fermo. È bravo in quello, è stato disegnato per quello. Marco lo capisce, ne prende consapevolezza, evolve e abbraccia il suo prezioso destino, testimoniandoci che si può essere grati ed in pace con se stessi anche per una vita segnata dal sacrificio, dalla tristezza e dal dolore.