

Un libro molto interessante che introduce in maniera semplice e chiara cos'è l'antropologia in tutte le sue sfaccettature, evidenziandone i punti focali ma anche i limiti e le difficoltà. Scritto in maniera discorsiva, travolge il lettore e lo trasporta di volta in volta in un luogo diverso del mondo a vedere, sentire, toccare, comprendere.
Adatto decisamente a tutti.
Avrei voluto leggerlo prima!
Un libro molto interessante che introduce in maniera semplice e chiara cos'è l'antropologia in tutte le sue sfaccettature, evidenziandone i punti focali ma anche i limiti e le difficoltà. Scritto in maniera discorsiva, travolge il lettore e lo trasporta di volta in volta in un luogo diverso del mondo a vedere, sentire, toccare, comprendere.
Adatto decisamente a tutti.
Avrei voluto leggerlo prima!

"Il segreto è: non farsi aspettative ma godersi la vita per quello che è. Qualsiasi cosa sia. E imparare ad amare. Lo stato di illuminazione è più diffuso di quanto non si creda, negli esseri umani."
"Il segreto è: non farsi aspettative ma godersi la vita per quello che è. Qualsiasi cosa sia. E imparare ad amare. Lo stato di illuminazione è più diffuso di quanto non si creda, negli esseri umani."

In questo libro l'autore trova un nuovo approccio per provare a spiegare in modo semplice cosa sia l'ikigai. Infatti, per quanto il termine possa essere tradotto con "ragione di vita", l'autore spiega che si tratta di molto di più, e per farlo utilizza degli esempi concreti tratti dalla vita quotidiana giapponese al fine di permetterci di capire e far tesoro di questa fede incrollabile nei confronti della vita.
In poche parole, per essere felici bisogna accettare sé stessi. Accettarsi è uno dei compiti più importanti e impegnativi che ci toccano nella vita. Eppure è anche una delle cose più facili, semplici e gratificanti che possiamo fare per noi stessi: una ricetta low cost e a manutenzione zero per la felicità. L'epifania è che, paradossalmente, accettarsi per come si è spesso richiede di dimenticarsi di sé, soprattutto se siamo alle prese con un Io illusorio che ci sembra tanto gratificante: per accettarsi ed essere felici occorre lasciare andare quell'illusione.
In questo libro l'autore trova un nuovo approccio per provare a spiegare in modo semplice cosa sia l'ikigai. Infatti, per quanto il termine possa essere tradotto con "ragione di vita", l'autore spiega che si tratta di molto di più, e per farlo utilizza degli esempi concreti tratti dalla vita quotidiana giapponese al fine di permetterci di capire e far tesoro di questa fede incrollabile nei confronti della vita.
In poche parole, per essere felici bisogna accettare sé stessi. Accettarsi è uno dei compiti più importanti e impegnativi che ci toccano nella vita. Eppure è anche una delle cose più facili, semplici e gratificanti che possiamo fare per noi stessi: una ricetta low cost e a manutenzione zero per la felicità. L'epifania è che, paradossalmente, accettarsi per come si è spesso richiede di dimenticarsi di sé, soprattutto se siamo alle prese con un Io illusorio che ci sembra tanto gratificante: per accettarsi ed essere felici occorre lasciare andare quell'illusione.

Non ci sono davvero parole per commentare quanto appena letto in questo libro. O forse sarebbe più giusto dire che non ci sono parole positive. Tutto ciò che mi viene in mente è vergogna e schifo. Pensavo di aver capito un po' come girasse il sistema per via di alcune vicende personali, ma mi sono resa conto che si trattava solamente della punta dell'iceberg di un sistema marcio e corrotto fin dalle fondamenta. Sono comunque d'accordo con l'autore sul fatto che, in ogni caso, questa realtà esiste perché di fatto ci sono persone che sono disposte a sottostare e a farne parte, a discapito non solo della cultura e del sapere, ma della stessa umanità.
Non ci sono davvero parole per commentare quanto appena letto in questo libro. O forse sarebbe più giusto dire che non ci sono parole positive. Tutto ciò che mi viene in mente è vergogna e schifo. Pensavo di aver capito un po' come girasse il sistema per via di alcune vicende personali, ma mi sono resa conto che si trattava solamente della punta dell'iceberg di un sistema marcio e corrotto fin dalle fondamenta. Sono comunque d'accordo con l'autore sul fatto che, in ogni caso, questa realtà esiste perché di fatto ci sono persone che sono disposte a sottostare e a farne parte, a discapito non solo della cultura e del sapere, ma della stessa umanità.

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Può un libro essere esilarante e terribilmente triste allo stesso momento? Evidentemente sì.
"Aveva imparato che nella vita, per realizzare i propri sogni, bastava circondarsi di persone buone. Che niente era impossibile quando si desiderava più di tutto qualcosa e il destino metteva sulla tua strada la persona giusta."
*
"Un uccello nato in gabbia pensa che volare sia una malattia."
Può un libro essere esilarante e terribilmente triste allo stesso momento? Evidentemente sì.
"Aveva imparato che nella vita, per realizzare i propri sogni, bastava circondarsi di persone buone. Che niente era impossibile quando si desiderava più di tutto qualcosa e il destino metteva sulla tua strada la persona giusta."
*
"Un uccello nato in gabbia pensa che volare sia una malattia."

"Fino a una settimana fa mi chiamavo Paulus. Ma erano già quasi due anni che portavo quel nome e non me lo potevo più sentire addosso, come una camicia sporca. Così me lo sono levato. Però non ho ancora trovato un nome che mi piaccia, e oggi come oggi non mi chiamo in nessun modo. Tu, che nome mi consiglieresti?"
*
«È severamente proibito legarsela al dito. Chi ha la coda di paglia è pregato di tagliarsela. Felicità a chi legge».
"Fino a una settimana fa mi chiamavo Paulus. Ma erano già quasi due anni che portavo quel nome e non me lo potevo più sentire addosso, come una camicia sporca. Così me lo sono levato. Però non ho ancora trovato un nome che mi piaccia, e oggi come oggi non mi chiamo in nessun modo. Tu, che nome mi consiglieresti?"
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«È severamente proibito legarsela al dito. Chi ha la coda di paglia è pregato di tagliarsela. Felicità a chi legge».

Una raccolta di novelle, di storielle quotidiane appartenute a un mondo che sembra ormai lontano e superato. Ma...ne siamo davvero sicuri?!
- Leggere per credere!
Una raccolta di novelle, di storielle quotidiane appartenute a un mondo che sembra ormai lontano e superato. Ma...ne siamo davvero sicuri?!
- Leggere per credere!

Un saggio sulla crescita interiore mascherato da romanzo. Un'idea molto carina, utile a chi vorrebbe iniziare cambiando sé stesso per poi veder cambiare anche la propria vita (in meglio, ovviamente!).
Un saggio sulla crescita interiore mascherato da romanzo. Un'idea molto carina, utile a chi vorrebbe iniziare cambiando sé stesso per poi veder cambiare anche la propria vita (in meglio, ovviamente!).

Le regole grammaticali non sono spiegate sempre in modo chiaro, e questo rappresenta un forte limite del testo (soprattutto perché i principianti si potrebbero ritrovare facilmente smarriti).
Ho preferito e preferisco altri libri per lo studio della grammatica spagnola.
Le regole grammaticali non sono spiegate sempre in modo chiaro, e questo rappresenta un forte limite del testo (soprattutto perché i principianti si potrebbero ritrovare facilmente smarriti).
Ho preferito e preferisco altri libri per lo studio della grammatica spagnola.