
La prima parte del libro va avanti piano, troppe le similitudini fra Dubhe e Nihal.
La seconda parte scorre meglio, e l'ultimo terzo del libro comincia a delineare quella che sarà la trama portante delle guerre del mondo emerso, e quindi lascia ben sperare per i prossimi due libri della trilogia.
Il voto è quindi una media.
Lo stile della Troisi, pur essendo migliorato rispetto alle leggende, rimane molto scorrevole e di piacevole lettura.
Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione.
Quella che nel libro è chiamata “Uniformità” può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore.
Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore.
Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita?
Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità.
A mio avviso, è stato davvero da irresponsabili censurare questo libro.
Brooks torna ai massimi livelli raggiunti con il primo ciclo di Shannara, questo libro oltre ad essere godibile è risultato eccezionale. Per fortuna c'è molto più dinamismo rispetto al ciclo del Verbo e del Vuoto, e nonostante l'autore continui ad essere a volte troppo logorroico nelle descrizioni, l'atmosfera è davvero stupenda, e già dalle prime pagine ti invoglia a leggere sempre più perché devi sapere come va avanti. Qualche sorpresa rende il tutto assolutamente eccellente.
Un libro che mi ha sorpreso, pensando ad una noia facile mi ha invece letteralmente rapito a tal punto da immedesimarmi in Gavino, e provare nel mio io ciò che lui sentiva sulla sua pelle. La descrizione di un mondo vero, duro, crudo che è quello della pastorizia è fatta in maniera superba, come poteva fare solo una persona istruita a fare il pastore da quando aveva sette anni.
Le premesse per un buon libro ci sono tutte, ma non riesco a leggerlo perchè lo trovo molto pesante... ci riproverò!
Ho cominciato a leggere questo libro dopo aver letto mille pareri, dall'ammirazione sfrenata alla critica più dura, e quindi ero un pò titubante. Invece il libro mi ha catturato pagina dopo pagina e devo dire che è stata una lettura piacevole, certo non è un capolavoro assoluto, qualche difetto c'è, ma la Troisi è una ragazza giovane che sicuramente migliorerà libro dopo libro. In effetti non si può pretendere alla prima pubblicazione di essere già degni di Tolkien, ma è anche ingiusto il comportamento di molti che la bocciavano senza scuse. Secondo me invece questo libro va letto tenendo ben presente in testa che è il suo primo romanzo, e quindi non può essere perfetto. Ecco, preso così il libro è assolutamente godibile e coinvolgente.
Commento questo primo volume ma vale per tutta la serie.
E' il miglior manga che abbia mai letto, bellissimo, stupendo!
Di sicuro meglio della serie animata, anche se comunque l'animazione rende le battaglie migliori, ma nel complesso il manga è notevolmente al di sopra dell'anime.
In questo libro Terry Brooks fa un omaggio a se stesso, facendo ricordare con i personaggi di questa storia quelli vecchi dei primi libri di Shannara.
Il libro scorre bene, l'autore è diventato meno logorroico nelle descrizioni, e lascia concentrare il lettore sulla storia. Forte poi è la curiosità di sapere com'è il mondo dopo le Grandi Guerre, cosa è rimasto fuori dalla barriera di nebbia...
Un libro che spiega in parte berlusconi, ma soprattutto spiega il perché del suo successo sugli italiani. Fa capire quanto berlusconi rappresenti proprio quei vizi e quel menefreghismo in cui la maggior parte degli italiani si rispecchiano e proprio per questo fanno le pecore che seguono il pastore.
Come il precedente “Il Demone”, Brooks perde troppo tempo in inutili dettagli e la prima parte del libro va avanti in maniera noiosa. La seconda parte è migliore e riscatta tutto il libro, ma di certo l'autore non raggiunge le vette della saga di Shannara
Il miglior Giobbe Covatta, un libro semplice ma geniale!
L'ho riletto una ventina di volte, e continuerò a farlo
La storia è bella, però Brooks si perde troppo nei dettagli, troppe righe a descrivere la rugiada sull'erba distolgono dalla storia.
Più lento del precedente, molto più ripetitivo, per il momento lo lascio perdere, magari riprenderò più in là
Non mi è piaciuto.
Forse sarà colpa della traduzione italiana, del fatto che letto in inglese Pratchett renda di più, ma l'ho trovato noioso.