Gioco a Berlino, in originale “Berlin Game”, è un romanzo di spionaggio del 1983, dell'autore inglese Len Deighton. La sua produzione letteraria spazia dai romanzi di spionaggio e di suspense, ai libri di cucina e ai saggi storici. È il creatore del personaggio Harry Palmer, una spia britannica protagonista di una serie di romanzi e di film interpretati da Michael Caine. Tutti gli appassionati di spy-stories ricordano la figura di Michael Caine con gli occhiali e l'impermeabile. E' Harry Palmer, l'agente segreto inglese protagonista di ben tre film, “Ipcress”, “Funerale a Berlino” e “Il cervello da un miliardo di dollari”.

Per far capire ai più di cosa stiamo parlando, posso dire che negli anni in cui uscivano i film di 007 di Ian Fleming, il secondo agente segreto britannico più famoso non era lo Smiley di John Le Carrè, - La Talpa e Chiamata per il morto ma proprio “L'agente senza nome”, uscito direttamente dalla penna di Len Deighton.

L'agente senza nome continua a uscire per qualche anno, ma con l'avvento degli anni ‘80 arriva il momento di evolverlo, di creare un personaggio nuovo e arriva così Bernard Samson: stesso stile di scrittura, stessi ragionamenti, è come ritrovare un vecchio amico, con la differenza che qui ha famiglia. Debutta in Gioco a Berlino (Berlin Game), primo libro della prima trilogia.

Metto le serie e i romanzi stand-alone più famosi:

Serie di Harry Palmer
La pratica Ipcress
Neve sott'acqua
Funerale a Berlino
Un cervello da un miliardo di dollari
Un posto caro per morire
Spy Story
Brilla, brilla, piccola spia

Serie di Bernard Samson
Gioco a Berlino
Mexico City
L'ultima partita
L'esca
La trappola
Spy Sinker
Faith
Hope
Charity
Game, Set and Match

Altri romanzi
Solo quando rido
L'incursione
Close Up
La spia di ieri
La grande spia. 1941: i nazisti occupano la Gran Bretagna
XPD
Goodbye Mickey Mouse
La famiglia Winter

Va detto che se siete appassionati, o se vi appassionerete molti di questi romanzi dovrete cercarli sulle bancarelle dell'usato, perchè per la maggior parte sono stati pubblicati negli anni ‘60 e ‘70 dalla Garzanti e in seguito ci penserà Rizzoli a dare alle stampa un'altra vagonata di opere, per lo più di quelli slegati dalle serie principali.

La trama di questo romanzo in particolare è presto scritta: Bernard Samson verrà mandato in missione a Berlino: Brahms Quattro, il miglior agente del servizio segreto inglese a Berlino Est, dopo anni di esemplare efficienza ha un improvviso cambiamento; si comporta in modo strano, è inquieto e paralizzato dal terrore. L'agente segreto Samson è l'unico che lo conosce personalmente, ed è l'unico di cui la talpa si fidi ciecamente a Whitehall. Sarà una missione davvero difficile questa per la spia inglese.

Lo stile di Deighton è molto particolare: la narrazione non è semplicissima, la maggior parte delle volte è complessa, articolata, direi che qualche volta arriva ad essere contorta. Secco e deciso, non si perde in frivolezze letterarie, la finezza della sua narrazione sta nella narrazione stessa, nello svolgere una trama complessa con abilità, nello svelare i particolari a piccole dosi e quando è strettamente necessario. Scrive come agisce una spia. E' un abile costruttore di situazioni, tessitore di trame fitte come ragnatele che sanno catturare il lettore.

Le atmosfere sono le tipiche dell'immaginario da guerra fredda: riunioni, inseguimenti, documenti segreti, trappole, catture e fughe, omicidi, agenti venduti, fughe di notizie. Questi sono tutti gli ingredienti dei romanzi di Deighton che sa combinarli da vero esperto, sfornando un puzzle per una storia ingegnosa, che soltanto alla fine ci appare limpida, quando ne abbiamo davanti tutti i tasselli.

L'unico neo delle storie sono la loro anzianità che le rendono particolarmente colorate in bianco e nero al lettore moderno, ma se siete appassionati di spionaggio, sono letture che non possono mancare alla vostra libreria perchè rappresentano la storia di questo genere letterario.

Una serie di libri con una serie di test, ognuno con una tematica particolare, che trattano attraverso una disciplina orientale chiamata Kokology, dal giapponese kokoro che significa mente, spirito, unito al suffisso greco logos che significa studio, analisi.

Le risposte fornite in effetti hanno rivelato alcuni aspetti del mio carattere abbastanza veritieri. Con alcune soprese.

Buoni per qualche ora di svago sotto l'ombrellone.

Una serie di libri con una serie di test, ognuno con una tematica particolare, che trattano attraverso una disciplina orientale chiamata Kokology, dal giapponese kokoro che significa mente, spirito, unito al suffisso greco logos che significa studio, analisi.

Le risposte fornite in effetti hanno rivelato alcuni aspetti del mio carattere abbastanza veritieri. Con alcune soprese.

Buoni per qualche ora di svago sotto l'ombrellone.

Una serie di libri con una serie di test, ognuno con una tematica particolare, che trattano attraverso una disciplina orientale chiamata Kokology, dal giapponese kokoro che significa mente, spirito, unito al suffisso greco logos che significa studio, analisi.

Le risposte fornite in effetti hanno rivelato alcuni aspetti del mio carattere abbastanza veritieri. Con alcune soprese.

Buoni per qualche ora di svago sotto l'ombrellone.

Mexico City, in originale “Mexico Set”, è un romanzo di spionaggio del 1984, dell'autore inglese Len Deighton. La sua produzione letteraria spazia dai romanzi di spionaggio e di suspense, ai libri di cucina e ai saggi storici. È il creatore del personaggio Harry Palmer, una spia britannica protagonista di una serie di romanzi e di film interpretati da Michael Caine. Tutti gli appassionati di spy-stories ricordano la figura di Michael Caine con gli occhiali e l'impermeabile. E' Harry Palmer, l'agente segreto inglese protagonista di ben tre film, “Ipcress”, “Funerale a Berlino” e “Il cervello da un miliardo di dollari”.

Per far capire ai più di cosa stiamo parlando, posso dire che negli anni in cui uscivano i film di 007 di Ian Fleming, il secondo agente segreto britannico più famoso non era lo Smiley di John Le Carrè, - La Talpa e Chiamata per il morto ma proprio “L'agente senza nome”, uscito direttamente dalla penna di Len Deighton.

L'agente senza nome continua a uscire per qualche anno, ma con l'avvento degli anni ‘80 arriva il momento di evolverlo, di creare un personaggio nuovo e arriva così Bernard Samson: stesso stile di scrittura, stessi ragionamenti, è come ritrovare un vecchio amico, con la differenza che qui ha famiglia. Debutta in Gioco a Berlino (Berlin Game), primo libro della prima trilogia.

Metto le serie e i romanzi stand-alone più famosi:

Serie di Harry Palmer
La pratica Ipcress
Neve sott'acqua
Funerale a Berlino
Un cervello da un miliardo di dollari
Un posto caro per morire
Spy Story
Brilla, brilla, piccola spia

Serie di Bernard Samson
Gioco a Berlino
Mexico City
L'ultima partita
L'esca
La trappola
Spy Sinker
Faith
Hope
Charity
Game, Set and Match

Altri romanzi
Solo quando rido
L'incursione
Close Up
La spia di ieri
La grande spia. 1941: i nazisti occupano la Gran Bretagna
XPD
Goodbye Mickey Mouse
La famiglia Winter

Va detto che se siete appassionati, o se vi appassionerete molti di questi romanzi dovrete cercarli sulle bancarelle dell'usato, perchè per la maggior parte sono stati pubblicati negli anni ‘60 e ‘70 dalla Garzanti e in seguito ci penserà Rizzoli a dare alle stampa un'altra vagonata di opere, per lo più di quelli slegati dalle serie principali.

La trama di questo romanzo in particolare è presto scritta: Bernard Samson è alla prova del fuoco con una missione delicata e pericolosa, forse impossibile anche per lui, la spia perfetta: convincere Erich Sinnes, maggiore del KGB, a disertare. Forse questa sarà anche la sua unica occasione per fugare le ombre che ancora si addensano su di lui in seguito al tradimento della moglie Fiona, diventata potente nemica in campo avversario.

Lo stile di Deighton è molto particolare: la narrazione non è semplicissima, la maggior parte delle volte è complessa, articolata, direi che qualche volta arriva ad essere contorta. Secco e deciso, non si perde in frivolezze letterarie, la finezza della sua narrazione sta nella narrazione stessa, nello svolgere una trama complessa con abilità, nello svelare i particolari a piccole dosi e quando è strettamente necessario. Scrive come agisce una spia. E' un abile costruttore di situazioni, tessitore di trame fitte come ragnatele che sanno catturare il lettore.

Le atmosfere sono le tipiche dell'immaginario da guerra fredda: riunioni, inseguimenti, documenti segreti, trappole, catture e fughe, omicidi, agenti venduti, fughe di notizie. Questi sono tutti gli ingredienti dei romanzi di Deighton che sa combinarli da vero esperto, sfornando un puzzle per una storia ingegnosa, che soltanto alla fine ci appare limpida, quando ne abbiamo davanti tutti i tasselli.

L'unico neo delle storie sono la loro anzianità che le rendono particolarmente colorate in bianco e nero al lettore moderno, ma se siete appassionati di spionaggio, sono letture che non possono mancare alla vostra libreria perchè rappresentano la storia di questo genere letterario.

Sahara, in originale “Sahara” è un libro del 1992, romanzo del genere avventura di Clive Cussler, che è uno scrittore statunitense di romanzi d'avventura. La carriera di scrittore comincia nel 1965, mentre si ritrovava a badare ai figli la notte per sopperire alla moglie poliziotta. Esordisce nella narrativa nel 1973, con la pubblicazione del romanzo Enigma, cronologicamente il secondo romanzo dedicato alle avventure di Dirk Pitt. Solo nel 1982 viene pubblicato il primo romanzo di Pitt, Vortice, rimasto inedito. I primi due romanzi di Cussler vengono inizialmente poco notati da critica e pubblico, che li considera solo delle avventure marinare di poco conto, ed è solo con il romanzo Recuperate il Titanic! del 1976 che Cussler raccoglie un consenso unanime che lo porterà a diventare uno dei romanzieri d'avventura più apprezzati al mondo. Nel 1978 fonda la National Underwater & Marine Agency, fondazione non profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di rilevanza storica, che ha preso il nome dall'omonima agenzia governativa di fantasia per cui lavorano i personaggi dei suoi libri.

Sahara è l'undicesima avventura di Dirk Pitt, personaggio dei romanzi di Clive Cussler. Da esso è stato tratto un film omonimo nel 2005. diretto da Breck Eisner, con Matthew McConaughey e Penélope Cruz. Cussler ha molto criticato la sceneggiatura del film, considerandola troppo distante dal libro). Produzione costosissima, recuperò solo la metà delle spese al botteghino, entrando in testa alla classifica dei film con maggiori perdite mai realizzati.

Pitt viene descritto come un uomo dal fisico imponente con capelli neri e mossi e occhi di un intenso verde opale che spesso affascinano le donne ma allo stesso tempo sanno intimorire i suoi avversari e gli conferiscono uno sguardo audace e sicuro. Lavora per la NUMA (National Underwater & Marine Agency), e ne è stato il Direttore dei Progetti Speciali fino al romanzo Odissea. Il suo migliore amico, con cui ha condiviso gran parte delle sue avventure, è Albert Giordino, che è il suo vice alla NUMA. Prima di entrare a far parte della NUMA si è laureato presso l'Accademia Aeronautica degli Stati Uniti con il grado di Maggiore insieme con il suo amico di sempre Al Giordino. Dirk vive in un hangar all'aeroporto di Washington dove, oltre a una vastissima e strabiliante collezione di auto d'epoca, possiede due aerei e stravaganti mezzi che lo hanno aiutato a sopravvivere durante le sue sfrenate avventure. Non si separa mai della sua Colt M1911 e dal suo orologio Doxa. Nelle sue avventure, Dirk Pitt ha avuto numerose donne.

I romanzi di Cussler seguono una struttura narrativa che di volta in volta mantiene le stesse linee guida principali: dopo un antefatto storico che verrà risolto nel finale, Cussler sposta la narrazione in epoca moderna (o collocata nell'immediato futuro), mettendo Pitt e il compagno Albert “Al” Giordino di fronte a megalomani che vogliono conquistare il mondo, donne stupende, nemici crudeli, doppiogiochisti e tecnologie futuribili ma attendibili. Da un punto di vista strettamente narrativo questi romanzi sono un incrocio tra le avventure di James Bond e Indiana Jones, descritte spesso con un piglio ironico. Una caratteristica peculiare dei libri di Cussler, sono inseguimenti al cardiopalma su macchine d'epoca che puntualmente finiscono per arricchire il parco auto di Dirk e la presenza quasi costante di una ragazza diversa, che nella maggior parte dei casi si ritrova a dover essere aiutata o salvata dal protagonista.

In questa avventura Dirk Pitt ha tra le mani una matassa veramente ingarbugliata: Tre fatti lontanissimi nel tempo e nello spazio eppure uniti da un'inquietante e intricata serie di eventi drammatici che coinvolgono i popoli del deserto (diventati d'un tratto feroci cannibali), un dittatore che vuole avvelenare la popolazione terrestre, un potentissimo e corrotto industriale francese e... Abramo Lincoln. I nostri eroi saranno impegnati in una missione da cui potrebbe dipendere il destino del mondo. Una devastante invasione di alghe, la cui crescita viene enormemente aumentata da un composto chimico, rischia di risucchiare tutto l'ossigeno del pianeta. Pitt scoprirà l'origine del composto chimico risalendo il Niger, poi verrà catturato dallo spietato industriale Yves Massarde, responsabile del disastro.

Lettura puramente di intrattenimento per passare qualche ora sprofondati sul divano o sulla poltrona e non pensare a nient'altro se non al divertimento delle avventure marinare dei due protagonisti: questi sono i libri di Cussler, le storie sono più o meno sempre uguali, cambiano gli ambienti e se ne fa un altro. Scorre, non annoia. Una garanzia. E va in un crescendo di tensione e azione che culmineranno nel classico finale al cardiopalma. Il nostro eroe, con il fidato Al, riesce sempre a cavarsela tra donne, corse spericolate e spietati nemici, sventando l'ennesimo piano criminale, è come ritornare a casa dopo un lungo viaggio, sai già cosa troverai, ma vuoi vedere se è cambiato qualcosa. La cosa bella è che malgrado tutto, non ti annoi mai.

Una serie di libri con una serie di test, ognuno con una tematica particolare, che trattano attraverso una disciplina orientale chiamata Kokology, dal giapponese kokoro che significa mente, spirito, unito al suffisso greco logos che significa studio, analisi.

Le risposte fornite in effetti hanno rivelato alcuni aspetti del mio carattere abbastanza veritieri. Con alcune soprese.

Buoni per qualche ora di svago sotto l'ombrellone.

Libro ricevuto in regalo non si sa bene per quale ragione in effetti. Non mi piace Pennac e non possiedo nulla, ne conosco, il fumettista.

Sfogliato di malavoglia, non mi ha interessato più che tanto, messo in un angolo della libreria, giace dimenticato.

Xpd, è un romanzo di spionaggio del 1981, dell'autore inglese Len Deighton. Questo libro venne anche trasmesso radiofonicamente a puntate dalla BBC nel 1985. La sua produzione letteraria spazia dai romanzi di spionaggio e di suspense, ai libri di cucina e ai saggi storici. È il creatore del personaggio Harry Palmer, una spia britannica protagonista di una serie di romanzi e di film interpretati da Michael Caine. Tutti gli appassionati di spy-stories ricordano la figura di Michael Caine con gli occhiali e l'impermeabile. E' Harry Palmer, l'agente segreto inglese protagonista di ben tre film, “Ipcress”, “Funerale a Berlino” e “Il cervello da un miliardo di dollari”.

La curiosità del titolo è che XPD è il codice utilizzato dal Secret Intelligence Service nel romanzo per fare riferimento a omicidi necessari, abbreviazione di “morte opportuna”.

Per far capire ai più di cosa stiamo parlando, posso dire che negli anni in cui uscivano i film di 007 di Ian Fleming, il secondo agente segreto britannico più famoso non era lo Smiley di John Le Carrè, - La Talpa e Chiamata per il morto ma proprio “L'agente senza nome”, uscito direttamente dalla penna di Len Deighton.

L'agente senza nome continua a uscire per qualche anno, ma con l'avvento degli anni ‘80 arriva il momento di evolverlo, di creare un personaggio nuovo e arriva così Bernard Samson: stesso stile di scrittura, stessi ragionamenti, è come ritrovare un vecchio amico, con la differenza che qui ha famiglia. Debutta in Gioco a Berlino (Berlin Game), primo libro della prima trilogia.

Metto le serie e i romanzi stand-alone più famosi:

Serie di Harry Palmer
La pratica Ipcress
Neve sott'acqua
Funerale a Berlino
Un cervello da un miliardo di dollari
Un posto caro per morire
Spy Story
Brilla, brilla, piccola spia

Serie di Bernard Samson
Gioco a Berlino
Mexico City
L'ultima partita
L'esca
La trappola
Spy Sinker
Faith
Hope
Charity
Game, Set and Match

Altri romanzi
Solo quando rido
L'incursione
Close Up
La spia di ieri
La grande spia. 1941: i nazisti occupano la Gran Bretagna
XPD
Goodbye Mickey Mouse
La famiglia Winter

Va detto che se siete appassionati, o se vi appassionerete molti di questi romanzi dovrete cercarli sulle bancarelle dell'usato, perché per la maggior parte sono stati pubblicati negli anni ‘60 e ‘70 dalla Garzanti e in seguito ci penserà Rizzoli a dare alle stampa un'altra vagonata di opere, per lo più di quelli slegati dalle serie principali.

La trama di questo romanzo in particolare è presto scritta: si tratta di un piano elaborato da un gruppo di ex ufficiali delle SS di prendere il potere in Germania Ovest: attraverso la pubblicazione di alcuni documenti di guerra su un fittizio incontro segreto tra Winston Churchill e Adolf Hitler nel giugno 1940. Solo gli sforzi di un agente brittanico, Boyd Stuart, riuscirà ad evitare che i documenti diventino di dominio pubblico.

Lo stile di Deighton è molto particolare: la narrazione non è semplicissima, la maggior parte delle volte è complessa, articolata, direi che qualche volta arriva ad essere contorta. Secco e deciso, non si perde in frivolezze letterarie, la finezza della sua narrazione sta nella narrazione stessa, nello svolgere una trama complessa con abilità, nello svelare i particolari a piccole dosi e quando è strettamente necessario. Scrive come agisce una spia. E' un abile costruttore di situazioni, tessitore di trame fitte come ragnatele che sanno catturare il lettore.

Le atmosfere sono le tipiche dell'immaginario da guerra fredda: riunioni, inseguimenti, documenti segreti, trappole, catture e fughe, omicidi, agenti venduti, fughe di notizie. Questi sono tutti gli ingredienti dei romanzi di Deighton che sa combinarli da vero esperto, sfornando un puzzle per una storia ingegnosa, che soltanto alla fine ci appare limpida, quando ne abbiamo davanti tutti i tasselli.

L'unico neo delle storie sono la loro anzianità che le rendono particolarmente colorate in bianco e nero al lettore moderno, ma se siete appassionati di spionaggio, sono letture che non possono mancare alla vostra libreria perché rappresentano la storia di questo genere letterario.

Questo è l'unico libro di Benni che ho letto (rimedierò presto), comperato perché mi intrigava molto la trama in quanto amante della fantascienza, stiamo parlando di un viaggio, nell'anno 2156 da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari dove parte un'incredibile corsa spaziale, verso una nuova terra più vivibile. Lo stile di Benni è ironico, divertente, commovente, avvincente, fantasioso e fantastico, i personaggi creati sono spassosissimi fino alle lacrime e al mal di pancia. Perché questa è sì fantascienza ma vista da un lato umoristico (anche se possiamo intravedere ben più che un solo spunto di riflessione emergere dalla trama), per far capire ai più di cosa si tratta potremmo paragonare “Terra!” al forse più noto “Guida Galattica per Autostoppisti” di Adams, anche se le somiglianze si fermano al genere letterario. Un libro che più delle volte vi farà increspare il viso da un sorriso e nella maggior parte vi farà fare una sonora risata, tanti sono gli spunti di ilarità presenti. Lo consiglio anche a chi non ama il genere, anche per passare qualche ora di divertimento puro!

Regalo natalizio questo librone sui draghi, molto azzeccato vista la mia passione verso questi essere mitologici.

Bisogna dire che è strutturato bene e si presenta proprio come una guida all'universo draconico, quasi una sorta di enciclopedia con tanto di illustrazioni e spiegazioni sulle classi e sugli ambienti di vita.

Molto carino e ben fatto.

Il Circolo Matarese, in originale “The Matarese Circle” è un romanzo di spionaggio scritto da Robert Ludlum e pubblicato nel 1979. Le vicende di questo libro vengono riprese in “Circolo Matarese: conto alla rovescia” sempre dell'autore. Nel 2008 la Metro-Goldwyn-Mayer comprarono i diritti cinematografici del libro con l'intenzione di trarne una trasposizione per il grande schermo. Alla regia dovrebbe esserci David Cronenberg e come protagonisti sono stati contattati Denzel Washington e Tom Cruise.

Robert Ludlum, come già detto molte volte nelle mie precedenti recensioni è un maestro indiscusso del genere spy-story, tanto da meritarsi l'appellativo di “Mr. Plot” -signor complotto-. Ha scritto 27 romanzi thriller. Il numero di copie dei suoi libri in stampa è stimato tra 290 milioni e 500 milioni. I suoi libri sono stati pubblicati in 33 lingue e 40 paesi. Ludlum ha anche pubblicato romanzi sotto gli pseudonimi di Jonathan Ryder e Michael Shepherd.

È diventato celebre per la serie di romanzi “The Bourne Identity” ai quali sono stati vagamente ispirati tre film.

La trama di questo romanzo: gli agenti Scofield e Taleniekov indagano con molte difficoltà e ostacolati da poteri oscuri su una società segreta conosciuta come “Matarese”. La società possiede importanti contatti e infiltrati in ogni alto rango della comunità internazionale ed è in procinto di mettere in atto una cospirazione su scala globale per il dominio del mondo. I due agenti si mettono di comune accordo per sventare insieme la minaccia, ma quando Taleniekov e Antonia, una giovane còrsa vicina sentimentalmente a Scofield, vengono rapiti dai membri della Matarese, l'agente britannico si ritroverà solo nella lotta al complotto.

Ho recuperato questo libro quando praticamente avevo già letto tutta l'intera produzione dell'autore e dunque letto a posteriori, questo dovrebbe essere il uso primo libro, mi è sembrato decisamente inferiore agli altri anche se da alcune parti non si riusciva a staccarsi e si ha un primo abbozzo di quei meravigliosi complotti che scriverà poi nell'arco della sua carriera. Un esempio è proprio questo, l'idea di una grande associazione che finanzia il terrorismo mondiale.

Lo consiglio a chi volesse trascorrere qualche ora di tensione e suspance. Anche se, personalmente, se volessi apprezzare da subito l'autore partirei con la Trilogia di Bourne.

Quanto mi piacciono i vecchi romanzi di fantascienza, quando ancora le storie erano piene di occasioni per avere gli occhi spalancati sulle pagine di questi libri, che avevano lo stupore tra le parole. Quando ancora eravamo ingenui e tutto ci appariva come meraviglioso.

Ricordo anche che questo autore è lo scrittore che ideò la fantastica figura di Capitan Futuro, da cui fu poi realizzato un cartone animato giapponese e se siete più o meno della mia età sicuramente saprete di cosa sto parlando.

Questa storia si basa su una semplice premessa: la possibilità di mandare la mente di una persona attraverso lo spazio per andare ad “abitare” la testa di qualcuno al di là dello spazio e del tempo. Nella trama di questo racconto, di fantascienza avventurosa è proprio quello che accade, tra intrighi politici, amore a prima vista e battaglie spaziali.

Il libro si lascia leggere in pochissimo tempo e ti porta su mondi sconosciuti a vivere avventure fantastiche e la figura di Chane vi impressionerà di certo; dunque se avete ancora quella voglia di rimanere stupiti e se non siete cresciuti troppo con la vostra personalità, se in voi c'è ancora l'avventuriero spaziale che dominava la vostra vita da adolescenti, leggete questo libro!

Un classico esempio di fantascienza avventurosa.


La giuria, in originale “The Runaway Jury”, è un romanzo legal-thriller di John Grisham, scrittore statunitense di gialli giudiziari, scritto nel 1996. Nel 2003 dal romanzo è stato tratto un film omonimo, interpretato da John Cusack, Rachel Weisz, Dustin Hoffman e Gene Hackman.

La trama del libro è presto scritta: Wendall Rohr è un avvocato a capo di un team di legali che ha intentato una causa contro la Pynex, un'azienda produttrice di sigarette, per conto di Celeste Woods, una loro assistita, il cui marito è morto di cancro ai polmoni. La Pynex è difesa da un collegio di avvocati, pagato dalle ‘Big Four', il consorzio che unisce quattro aziende produttrici di tabacco. A capo della difesa è l'esperto avvocato Durwood Cable, coadiuvato da Rankin Fitch, un consulente legale al soldo delle Big Four che aveva già contribuito in passato a vincere cause come questa, ricorrendo anche a modi illeciti. Nicholas Easter, un ex studente di legge dal passato misterioso, riesce a farsi scegliere come giurato per il processo e, assieme alla sua ragazza Marlee, trama per pilotare il verdetto a favore di una o dell'altra parte.

Il libro mette in evidenza un istituto fondamentale e decisivo nel sistema giudiziario degli Stati Uniti: la giuria popolare, appunto. Un elemento ricorrente anche in altri legal-thriller di Grisham, negli USA a determinare l'esito di un processo è la giuria, la storia, oltre a descrivere il meccanismo di composizione e il ruolo della stessa, è incentrato su una serie di tentativi, ad opera di soggetti interni ed esterni al processo, di controllare i giurati e pilotare il verdetto da una parte o dall'altra.

La tematica relativa al fumo e ai danni che arreca è interessante ed attuale e l'autore offre vari spunti di riflessione sulla responsabilità dei produttori di tabacco. Grisham scrive come sempre in maniera favolosa, fredda ma essenziale, lineare, chiara, dettagliata. I suoi libri dopo averne letti molti sembrano assomigliarsi un po' tutti: la descrizione accurata degli ambienti e la caratterizzazione peculiare dei personaggi sono il denominatore comune di quasi tutti i suoi romanzi. E' un ritorno a casa.

Come thriller però, in questo caso lascia un po' a desiderare e si anima solo nella parte finale, peraltro non particolarmente avvincente. Personalmente non lo metterei tra i suoi migliori.

October, in originale “The Mark of the Assassin”, è un libro di spionaggio dello scrittore americano Daniel Silva, edito nel 1998. E' autore di 18 di thriller e di romanzi spionaggio. E' il primo libro della serie con protagonista Michael Osbourne, agente della Cia.

La trama del romanzo: quando una bomba terrorista annienta il volo 002 nel cielo al largo della costa orientale, vi è un solo indizio agghiacciante. Un corpo trovato nei pressi del luogo dell'incidente che porta il biglietto da visita mortale di un sfuggente e letale assassino: tre proiettili al viso. Michael Osbourne, agente esperto della CIA conosce questa marcatura, personalmente. Spinto da un'ossessione che minaccia di consumare la sua carriera, la sua famiglia, la sua vita, Osbourne si butta sulle tracce dell'assassino. Ma in un mondo di ombre e di bugie, intrighi e agenti in copertura, l'uomo mette se stesso e i suoi cari nel mirino dell'assassino più spietato e diabolico sulla terra.

Il romanzo è elettrizzante e possiamo trovare tutte quelle che sono le colonne portanti del genere spionistico e dunque non potrà non piacere questo libro di un autore che probabilmente è poco conosciuto in Italia, ma che con i suoi libri scala sempre le classifiche americane: ex agente provocatore del Kgb, che dopo la caduta del muro diventa un killer professionista a pagamento, reclutato da un società che punta a creare disordini e lucrare il più possibile (sembra quasi una trama del maestro Robert Ludlum), e di contro gli agenti della CIA che cercano di catturarlo ma che hanno le mani sporche ai più alti livelli dirigenziali.

Lo pongo un gradino sotto all'altro romanzo dell'autore “La spia improbabile”, non tanto per la storia, ma per l'ambientazione che mi era piaciuta di più: MI5 e MI6 contro Abwehr e SS, “La spia improbabile” diventa subito una sorta di classico del genere: siamo infatti nel 1944, gli alleati preparano lo sbarco in Normandia e l'M15 è impegnato a confondere il nemico quando scopre che i servizi segreti nazisti hanno riattivato una loro spia. Tipica ambientazione che io adoro.

Consigliato agli amanti del genere.

Archangel, in originale “Archangel”, è un libro di spionaggio dello scrittore inglese Robert Harris, edito nel 1998. Da questo libro gli sceneggiatori Dick Clement e Ian La Frenais speravano di fare un film, ma non sono riusciti a trovare un denaro sufficiente. Hanno allora sceneggiato un adattamento per la televisione da Daniel Craig , Yekaterina Rednikova , Gabriel Macht , e Avtandil Makharadze come Stalin. L'adattamento è stato proiettato dal canale BBC One nel marzo 2005.

L'autore ha iniziato la sua carriera scrivendo saggi, ma la sua fama si basa sulle sue opere di narrativa storica. Cominciando con il best-seller “Fatherland” un romanzo ucronico, Harris si è concentrato sugli eventi che circondano la seconda guerra mondiale , seguito dalle opere ambientate nella Roma antica. I suoi lavori più recenti concernano la storia contemporanea.

La trama di questo romanzo in sintesi: davanti a Fluke Kelso, in una immobile notte moscovita, siede Papu Rapava, veterano dell'esercito sovietico. La storia che ha da raccontare è di quelle che possono sconvolgere la vita di un'intera nazione. Papu era presente alla dacia di Stalin la sera in cui il dittatore morì, e giura di aver assistito al furto delle sue carte, in particolare di un misterioso quaderno a cui molti neo-comunisti danno la caccia. Sarà per questo che poche ore dopo Kelso trova Papu Rapava assassinato? Difficile dirlo. Di certo in una Russia squassata dalle lotte di potere, qualcosa sta per succedere. Forse Stalin vuole tornare. Archangel è il nome di un paese sperduto a centinaia di km da Mosca.

Ho adorato Robert Harris con “Fatherland”, uno dei miei libri preferiti e il suo secondo romanzo “Enigma”, non è stato certo da meno, anche questo terzo volume si fa leggere molto volentieri forse perchè l'auotre e' uno storico e, come molti suoi colleghi che si prestano alla narrativa, ha uno stile di scrittura interessante. Benché sia un romanzo, tratteggia abilmente una Russia che non si può più chiamare “madre” perchè ha dimenticato i suoi figli, lasciandoli orfani del proprio passato. Dei figlio allo sbando che cercano la libertà tanto agognata nella droga, nell'alcool e nella prostituzione. Puntuale e sconvolgente il ritratto dello stalinismo con le sue follie e delle sue nefandezze.

Ma un plauso speciale dunque va all'ambientazione: una livida Mosca post comunista e la glaciale tundra attorno alla città di Archangel, tutto questo porta ad un romanzo avvincente con personaggi ben delineati.

Bellissimo e incalzante, tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.

“Solaris” è un libro che mi ha profondamente affascinato. La sua narrativa contemplativa e il suo approccio filosofico alla science fiction lo rendono un'opera letteraria straordinaria. Stanisław Lem ha creato un mondo alieno misterioso e inquietante, popolato da un oceano intelligente che sfida la comprensione umana.

Ciò che rende questo libro così coinvolgente è la sua capacità di esplorare temi profondi, come la solitudine, l'isolamento e la natura dell'identità umana, attraverso il contesto di un'astronave in orbita attorno a Solaris. La complessità dei personaggi e la loro lotta per comprendere e comunicare con l'entità oceanica aggiungono ulteriore profondità alla trama.

Inoltre, il modo in cui Lem mescola elementi di fantascienza con questioni filosofiche crea una lettura stimolante che invita il lettore a riflettere. “Solaris” è un libro che incanta e intriga allo stesso tempo, e consiglio caldamente a chiunque sia alla ricerca di una storia di fantascienza che sfidi le convenzioni e stimoli la mente.

Ottimo libretto per una facile consultazione della storia della cavalleria nel periodo storico del Medioevo. Niente di approfondito, ma un'informazione sommaria e curiosa degli Ordini cavallereschi.

Prima o poi dovevo proprio recensire il libro da cui ho preso il mio “nick”. Nome strano certo per chi non ha letto questo stupendo libro (primo di una trilogia - ma che si legge a se stante non preoccupatevi), ma che rappresenta una stirpe di grandi guerrieri del pianeta Kesrith. Purtroppo questa autrice, vincitrice del prestigioso premio Hugo, è sconosciuta ai più... ma i sono qui per questo no? Stranamente questa volta gli umani sono estesi in varie parti della Galassia, siamo i dominatori, siamo belli e grandi senonchè una razza ancora sfugge al nostro controllo i Regul, che però più furbi degli altri non se la sentono proprio di imbracciare laggi laser e assoldano gli spietatissimi “Mri”, che sono davvero, ma davvero tosti anche per noi. Sullo sfondo dui questa cruenta guerra, giocata non solo militarmente, si muovono le razze protagoniste di questa opera (“pitturate” in maniera egregia) che vi porteranno alla scoperta di pianeti meravigliosi, amori, lotte interne, fedeltà e passioni riportate in uno stile molto descrittivo e avvincente. Un Must per gli amanti della Sci-Fi.

Ice Station, in originale “Ice Station” è un romanzo d'azione e avventura dello scrittore australiano Matthew Reilly, pubblicato nel 1999. Il principale personaggio ideato da Matthew Reilly è il capitano Shane M. Schofield del Corpo dei Marines degli Stati Uniti d'America. Altri famosi sono l'australiano Jack West Jr. e il professore universitario William Race. Ha poi creato la serie per ragazzi Hover Car Racer, considerata un incrocio fra Harry Potter e Fast and Furious.

Una curiosità sull'autore è che nessun suo romanzo è mai stato tradotto e stampato in Francia, principalmente per il fatto che il suo governo e le sue forze armate sono rappresentate come un gruppo di assassini spietati e privi di ogni scrupolo.

Racconta la prima avventura del capitano Shane M. Schofield del corpo dei marine. Il libro è divenuto immediatamente un best-seller in breve tempo ed è stato venduto negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Giappone. È stato pubblicato in Italia dalla Baldini & Castoldi.

La caratteristica principale dei romanzi di Reilly è l'azione forsennata e rutilante, tipica del cinema d'azione moderno, e la scarsa rappresentazione psicologica dei suoi protagonisti. Fa un uso molto frequente dei cosiddetti personaggi tipo, e compie una netta distinzione fra buoni e cattivi. È anche uno degli autori che frequentemente capovolge le alleanze presenti nella scacchiera internazionale, per creare quadri fantapolitici più sviluppati. Molte volte, nei suoi romanzi, il protagonista si trova ad affrontare avversari spietati provenienti da paesi europei specialmente la Francia.

La trama di questo libro si può riassumere in questi termini: siamo nel 1999, in Antartide. Una squadra di ricercatori della stazione di ricerca di Wilkes, scopre in una grotta sottomarina, un velivolo che sembrerebbe di origine aliena. Pochi minuti dopo l'intera squadra viene attaccata e massacrata da un misterioso e animalesco aggressore. Rimasti isolati, i sopravvissuti nella base mandano un messaggio d'aiuto in tutte le direzioni. Shane Schofield viene inviato con una squadra di marine sul luogo per trarre in salvo gli scienziati rimasti e difendere il velivolo da attacchi nemici, che non tardano ad arrivare. Nel frattempo però un'unità di parà scelti dell'esercito francese viene inviata nella stazione con l'obiettivo di massacrare Schofield e i suoi e prendere l'aereo alieno.

Quello che ne esce è una mescolanza tra l'avventura stile Indiana Jones e il thriller d'azione tipico di Reilly e come dire, non è che sia propriamente esaltante: situazioni talmente inverosimili da scivolare nel ridicolo, dialoghi da pessimi b-movie, personaggi che sembrano di cartone e per di più sottile, distinzione tra buoni e cattivi tipo soldatini di piombo che stanno o di qua o di là... insomma ‘na robaccia.

Venivo da un periodo buio da mancanza di Dirk Pitt e Al Giordino - i mitici personaggi avventurosi del Cussler vecchio stampo - e cercavo delle buone avventure simili, mi sono ritrovato in mano con queste pagine da arrotolarci il pesce. Fate un po' voi.

I robot e l'Impero, in originale “Robots and Empire” è un romanzo di fantascienza dello scrittore Isaac Asimov, pubblicato nel 1985, quarto libro del Ciclo dei Robot, ma anche il romanzo di congiunzione tra il ciclo dei Robot e il ciclo dell'Impero. Essenzialmente è una detective story e chiarisce un'idea di Asimov: la fantascienza è un ingrediente che può essere applicato ad ogni genere letterario.

Qui ci troviamo di fronte al quarto e ultimo capitolo del “Ciclo dei Robot” composto rispettivamente da: Abissi d'acciaio - Il sole nudo - I robot dell'alba - I robot e l'Impero.

La trama del libro: in pochi anni dall'approvazione Auroriana alla colonizzazione congiunta Spaziale-Terrestre, i Coloni Terrestri occupano e incominciano a terraformare moltissimi mondi. Nel momento in cui si svolgono le vicende di I Robot e l'Impero siamo a quota 26. Al contempo gli Spaziali non si sono ancora mossi e in fin dei conti, secondo l'analisi di Asimov, non poteva che essere così, viste le condizioni di assoluto benessere in cui essi si trovavano. Nel libro non c'è più Elijah Baley, ormai morto da circa 160 anni, ma sono ancora presenti i robot Daneel Olivaw e Giskard Reventlov. A sostituire Elijah, ci sarà un suo discendente di settimo grado, il “capitano” Daneel Giskard Baley. Saranno loro ad accompagnare l'ancor viva Lady Gladia per vari pianeti fino a scoprire il mistero che si cela sotto il libro. Kelden Amadiro, capo dell'istituto di robotica, e il suo brillante aiutante Levular Mandamus hanno infatti un piano per distruggere la Terra. Daneel e Giskard cercheranno in tutti i modi di impedirne la realizzazione, scontrandosi con i limiti loro imposti dalle leggi della Robotica. È qui che Daneel formula la Legge Zero: un robot non può causare danno all'umanità o permettere che a causa della sua inazione l'umanitá subisca danno. Infatti la Legge Zero avrà un'estrema importanza nel sorprendente epilogo del libro.

Se i due romanzi originari degli anni '50 avevano una loro spontanea ragion d'essere, il terzo volume del ciclo dei Robot, come abbiamo detto nella recensione precedente, si presenta piuttosto ripetitivo e meno interessante degli altri. Il quarto volume avendo la pretesa di legare due gruppi di storie piuttosto diversi e separati nella trama da numerosi anni, presenta il doppio rischio di essere poco innovativo e un po' vuoto di contenuti. Ma il Buon Dottore è troppo bravo per cadere in questa trappola e riesce a creare un anello di congiunzione davvero perfetto.

Isaac Asimov, per me indiscusso maestro della fantascienza, le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza che della divulgazione scientifica, scrive un romanzo ben costruito e coinvolgente, una storia di ampio respiro, esente dalle investigazioni ripetitive dei precedenti volumi. C'è anche una discreta tensione che si costruisce man mano. Un finale che ha la funzione di far in modo che i personaggi diano il loro commiato al lettore e di legare il romanzo al successivo Ciclo dell'Impero. Bellissimo libro come sempre.

Il manoscritto, in originale “The Chancellor Manuscript” è un romanzo di spionaggio scritto da Robert Ludlum e pubblicato nel 1977. Si tratta di un romanzo sui presunti file segreti di J. Edgar Hoover e come sono scomparsi dopo la sua morte, e come, eventualmente, potrebbero essere utilizzati per ricattare persone di potere per eseguire gli ordini di coloro che possedevano tali segreti. E' anche ipotizzato che Hoover stesso potrebbe essere stato assassinato perché sapeva troppo di molte persone potenti. Nel gennaio 2010 il regista Marc Forster ha acquisito i diritti del romanzo per farne un film. Leonardo DiCaprio è stato contattato per il ruolo principale e Peter O'Brien per scrivere la sceneggiatura per il film.

Robert Ludlum, come già detto molte volte nelle mie precedenti recensioni è un maestro indiscusso del genere spy-story, tanto da meritarsi l'appellativo di “Mr. Plot” -signor complotto-. Ha scritto 27 romanzi thriller. Il numero di copie dei suoi libri in stampa è stimato tra 290 milioni e 500 milioni. I suoi libri sono stati pubblicati in 33 lingue e 40 paesi. Ludlum ha anche pubblicato romanzi sotto gli pseudonimi di Jonathan Ryder e Michael Shepherd.

È diventato celebre per la serie di romanzi “The Bourne Identity” ai quali sono stati vagamente ispirati tre film.

La trama di questo romanzo: nel prologo il protagonista incontra un ambasciatore degli Stati Uniti, ed espone la sua tesi in merito ai segreti di Hoover ma viene respinta; l'ambasciatore però lo convince a pubblicarla sotto forma di un romanzo. Il protagonista accetta con riluttanza, e diventa presto un famoso romanziere. L'ambasciatore si rivela però facente parte di un'organizzazione conosciuta come “Inver Brass” che è in realtà un gruppo di intellettuali che intervengono nelle questioni politiche e economiche quando pensano che stanno andando fuori pista. Questi intellettuali decidono di assassinare J.Edgar Hoover, capo della FBI, perchè ritengono che i suoi file privati contengono informazioni dannose su vari politici, militari ed altre figure molto importanti, e che Hoover utilizza queste informazioni per il loro controllo . Quando Hoover viene assassinato dal lavoro del geniale ufficiale Stefan Varak, la metà dei file non si trovano. Per ottenere i file rimanenti Inver Brass recluta Peter per arrivarci, dandogli un nuovo soggetto per il suo romanzo, dicendogli che Hoover è stato assassinato in modo che indagherà ulteriormente. Da qui Peter è intrappolato in una spirale violenta, non sapendo chi sono i suoi nemici.

Ludlum si conferma maestro di articolazione della trama, colpi di scena e dialoghi veloci e ben strutturati. Anche il soggetto della trama è intrigante e rileva una parta della storia americana che è sempre stata poco chiara. Sicuramente non posso dire che sia il libro migliore dell'autore, ma il romanzo si gusta appassionatamente. La parte finale è un capolavoro per intensità e suspense, con ovviamente risvolti imprevedibili.

Lo consiglio a chi volesse trascorrere qualche ora di tensione e suspance. Anche se, personalmente, se volessi apprezzare da subito l'autore partirei con la Trilogia di Bourne.

Isaac Asimov, per me indiscusso maestro della fantascienza, le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza che della divulgazione scientifica, che rende le sue opere di sci-fi ancora migliori. È autore di una vastissima e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati.

Qui ci troviamo al secondo capitolo del “Ciclo dei Robot” composto rispettivamente da: Abissi d'acciaio - Il sole nudo - I robot dell'alba - I robot e l'Impero.

In questo romanzo tornano il detective “umano” Lije Baley e quello “positronico” R. Daneel Olivaw, una delle coppie di investigatori più riuscite della narrativa fantascientifica. Questa volta essi sono alle prese con il primo delitto mai avvenuto sul pianeta Solaria, un mondo considerato perfetto dove convivono uomini e robot. Il terribile dubbio è che l'assassino possa non essere un uomo di carne e sangue ma di metallo, arrivando a mettere in discussione la prima legge dei robot.

Quello che indubbiamente affascina in questo libro è la descrizione immaginata di questa colonia terrestre di Solaria in cui, in cui i pochissimi abitanti elitari vivono in enormi tenute a chilometri di distanza l'una dall'altra, si parlano solo tramite una sorta un videotelefono senza peraltro mai incontrarsi di persona e sono serviti da migliaia di robot.

Ci troviamo di fronte ad una ottima storia, una variante fantascientifica del “giallo a camera chiusa”, con un ritmo serratissimo, una trama solida e tante interessanti riflessioni sulla natura umana e sul suo rapporto con l'intellegenza artificiale. Suspense, ottima narrazione e finale mai scontato sono gli ingredienti di questo secondo capitolo del mondo dei robot immaginato da Asimov.

Davvero intrigante. Più che ogni altra cosa, l'ambientazione del mondo di Solaria. Un altro indimenticabile capitolo della fantascienza.

Imperdibile.

Ludlum è il maestro indiscusso del genere spy-story. Se vi piace questo genere potete tranquillamente infilare la mano nel paniere dei suoi scritti e pescherete sempre storie di qualità.

Ludlum è una garanzia per questo genere di thriller ambientati nel mondo dei servizi segreti, i suoi libri sono sempre ben documentati e strutturalmente ben progettati, non ci sono falle e l'autore cerca sempre di tenere il lettore sulle spine e ottimizza i colpi di scena in modo di non annoiare mai durante la lettura.

In questo libro un gruppo di fanatici vuole rifondare il Reich Hitleriano e la Cia avendo avuto sentore di quello che sta accadendo sta cercando di fermarli, riuscendo infine a infiltrare un suo agente all'interno dell'organizzazione; quando finalmente la missione sembra finire, ci si renderà conto che la verità è ben lontana dall'essere stata scoperta.

L'unica remora che possiamo muovere a questa storia è l'inserimento di una storia d'amore che mal si allaccia all'intreccio di tutta la narrazione e sembra un po' una forzatura di cui, probabilmente, si poteva fare a meno...

Dunque tanti ottimi spunti per uno dei maestri della suspense. Lettura consigliata agli amanti del genere.

Le illusione dello Scorpione, in originale “The Scorpio Illusion” è un romanzo del 1993 del compianto Robert Ludlum. Si tratta di un romanzo che è un mix di suspense, dramma, azione e thriller. Robert Ludlum, come già detto molte volte nelle mie precedenti recensioni è un maestro indiscusso del genere spy-story, tanto da meritarsi l'appellativo di “Mr. Plot” -signor complotto-. Ha scritto 27 romanzi thriller. Il numero di copie dei suoi libri in stampa è stimato tra 290 milioni e 500 milioni. I suoi libri sono stati pubblicati in 33 lingue e 40 paesi. Ludlum ha anche pubblicato romanzi sotto gli pseudonimi di Jonathan Ryder e Michael Shepherd.

È diventato celebre per la serie di romanzi “The Bourne Identity” ai quali sono stati vagamente ispirati tre film.

La trama di questo romanzo: Tyrell Hawthorne era uno dei migliori ufficiali dei servizi segreti della marina fino alla notte piovosa di Amsterdam quando sua moglie è stata assassinata, una vittima innocente. Ora Hawthorne è stato richiamato per un ultimo incarico. Lui è l'unico uomo al mondo che può rintracciare il terrorista più pericoloso del mondo. Amaya Bajaratt è bella, sfuggente, mortale - e lei ha messo in moto una cospirazione agghiacciante che il governo non può fermare. Con la vita del presidente in bilico, Hawthorne deve seguire il percorso a serpentina di Amaya per scoprire la rete che usa questo killer spietato.

Ludlum è una garanzia per questo genere di thriller ambientati nel mondo dei servizi segreti, i suoi libri sono sempre ben documentati e strutturalmente ben progettati, non ci sono falle e l'autore cerca sempre di tenere il lettore sulle spine e ottimizza i colpi di scena in modo di non annoiare mai durante la lettura. Come la maggior parte dei romanzi di Ludlum, il palcoscenico della vicenda è il mondo stesso, per un romanzo che non vedi l'ora di finire.

Ludlum, come dico sempre è il maestro di questo genere. Ritmi concitati e una maestria superba nel costruire degli intrecci veramente complicati.